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  • Antonio

Sony A7R3 e paesaggi/natura: considerazioni dopo circa 2 anni di utilizzo

Ciao ragazzi, spesso e volentieri ricevo messaggi privati e mail su consigli e considerazioni del mondo Sony per un utilizzo fotografico paesaggistico, condivido quindi qui le mie considerazioni sull'utilizzo della Sony A7R3 in ambito fotografia di paesaggio e natura. Faccio una premessa, al giorno d'oggi tutte le aziende hanno raggiunto una qualità elevata dei propri prodotti, tutte permettono di immortalare immagini in ogni occasione ed in tutte le situazioni. Chi non è in grado di fotografare con i mezzi di oggi deve principalmente dare colpa alle proprie capacità tecniche. Esistono però delle esigenze personali, che specialmente in ambito lavorativo, possono aiutare il fotografo a portare a casa un miglior e maggior risultato.


Circa 2 anni fa ho switchato da Canon a Sony. Il perché della mia scelta è l'assenza di un corpo macchina che soddisfasse le mie esigenze (specialmente in procinto di alcuni progetti fotografici) : alta densità di pixel, buona gamma dinamica a tutti gli iso, assenza filtro lowpass, sensore stabilizzato. Nel 2018 (ma anche oggi 23/06/2020) quel brand sfornava esclusivamente un solo prodotto vicino alle mie esigenze, ma non le soddisfava pienamente, così ho deciso di provare (dopo tanti anni) un nuovo marchio fotografico, scelta difficile essendo un tipo molto abitudinario.

Ovviamente non si cambia brand esclusivamente per il corpo macchina, ma con ottiche di qualità ed un parco lenti in espansione, ho fatto un passaggio graduale verso Sony.





Il mio approccio fotografico non prevede ''grand landscape'', ma naviga nei meandri dell' intimate landscape, quindi sono in costante ricerca di dettagli del paesaggio piuttosto che una grande vista che racchiuda tutti gli elementi dello stesso.


Esempio:


Grand landscape di un paesaggio (in veste primaverile)


Intimate landscape dello stesso paesaggio (in veste autunnale)



Perché la Sony A7R3 è un corpo macchina quasi perfetto per le mie esigenze?


Megapixel: utilizzo diversi formati oltre al 3:2. Quasi tutte le mie foto sono nel rapporto 4:3, 4:5 e molto spesso anche 1:1. Con un sensore big megapixel ho meno perdita di risoluzione durante il ritaglio, questo mi permette di fare stampe grande formato senza perdita di qualità. Inoltre posso creare foto panoramiche esclusivamente ritagliando (e non unendo più scatti) in un formato panoramico e mantenendo un'importante risoluzione, sufficiente per stampe grande formato.





Gamma dinamica: lavorando molto nei boschi, anche se non è l'aspetto principale che cerco in un corpo macchina, la gamma dinamica ha un ruolo importante. Un bosco ha diverse sfumature di colore e diversi contrasti di luce. Si possono incontrare scene in cui l'illuminazione spot dura pochi secondi ed uno dei principali problemi nel lavorare in questi frangenti è il rischio di una totale perdita di dettagli nelle zone illuminate o nelle zone in ombra. Utilizzare bracketing o filtri graduati in un bosco non è molto consigliato, quindi un sensore con quasi 15 stop di gamma dinamica viene sicuramente in aiuto alle mie esigenze, permettendo di riprendere la scena con meno compromessi e senza rinunciare al dettaglio anche nelle scene più contrastate. Ho notato oltretutto che il sensore della A7R3 lavora molto bene nelle situazioni di penombra facendo emergere dettagli, contrasti e sfumature di colore anche in situazioni di luce non ottimale, qualità che ho apprezzato tantissimo lavorando molto con luce soffusa. Ma personalmente non lavoro esclusivamente a iso 100. Capita di fotografare paesaggi anche a 2000-3200 iso (vuoi per bloccare gli elementi durante le giornate ventose, vuoi per altre esigenze) sia a mano libera che su tripod ed anche in questi frangenti il sensore della A7R3 dimostra di essere polivalente e senza compromessi: tanti megapixel, rumore contenuto, buona gamma dinamica ed una qualità immagine eccellente.



Adoro il modo in cui il sensore della A7R3 lavora in penombra e luce soffusa.



640 iso per avere un tempo di scatto adeguato



3200 iso mano libera



Assenza filtro lowpass: Evidenzia maggiore micro dettaglio


Sensore stabilizzato: principalmente per adottare vecchie ottiche non stabilizzate. Purtroppo spesso soffro di capogiri ed è facile che sul campo possa soffrire di motion sickness. Una lente macro non stabilizzata ed utilizzata a mano libera mi metterebbe K.O. In tali occasioni un'ottica stabilizzata è fondamentale, più che altro per la mia salute.


Ricapitolando, reputo la Sony A7R3 un eccellente corpo per il mio utilizzo fotografico e la consiglio a chi cerca le stesse identiche caratteristiche e vuole un corpo polivalente, specialmente al prezzo di oggi; la A7R3 in grado di portare a casa eccellenti risultati in tutte le condizioni fotografiche naturalistiche, il giusto compromesso tra ottima qualità delle immagini e portabilità (quasi in linea con alcuni corpi Apsc).

Ovviamente ci sono cose che apprezzo di meno e su cui Sony può migliorare, come ad esempio il touchscreen molto datato, un monitor tiltabile in verticale, la disattivazione automatica dello stabilizzatore durante l'utilizzo su tripod.

Per ultimo aggiungo che un corredo fullframe mirrorless non alleggerirà il vostro zaino, ma creerà più spazio. Nella mia ICU adesso c'è spazio per un secondo corpo (a6400). Ho anche avuto un'eccellente esperienza con l'assistenza Sony, che mi sento di promuovere a pieni voti.


Mi sento di consigliare Sony ? assolutamente SI!


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