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Sony A6400 e paesaggi


Ho avuto modo di portare con me, in una breve escursione fotografica, il mio secondo corpo macchina, la Sony A6400, lasciando il corpo principale (A7R3) a casa. Ho voluto provare il comportamento di questa compatta mirrorless apsc, con il 19mm 2.8 Sigma (ottica di 200€) ed il Sony 24-105 G.

Sono rimasto colpito dalla qualità del sensore da 24mpx, che quasi non fa rimpiangere l'utilizzo di un fullframe, specialmente se paragonato al mio vecchio corpo macchina (Canon 6D), bhe quest'ultima non la rimpiango per nulla :). La A6400 ha tanta qualità immagine nel gestire scene ad alto contrasto all'interno di un bosco, lasciando inalterati i dettagli in ombra senza clippare le alte luci. Il recupero ombra è il tipico dei sensori Sony, come la profondità colore e la qualità delle tonalità dei verdi (che in Sony ritengo superiori ad altri marchi con sensori CMOS). Il corpo è in lega di magnesio e resistente alle intemperie (alla pari della R3). A primo impatto può apparire come un giocattolo, ma è costruito abbastanza bene. Credo che non rinuncerò più nel portare la A6400 in escursione, affiancandola alla A7R3, invertendo, a secondo delle necessità, medio-tele (24-105) e tele (100-400), quest'ultimo che su apsc diventa un 150-600, utile per paesaggi intimi in lontananza e animali ambientati (grazie anche all'autofocus superlativo della 6400). Di seguito alcune foto:

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